IL MIO PERCORSO
Quali piante scegliere? Le erbacee perenni e le erbe ornamentali, of course!
Ti racconto il mio percorso
Sei appassionato di piante?
Vorresti rendere più bello e naturale il tuo spazio verde ma non sai quali piante scegliere?
Il tuo giardino è solo una raccolta di tanti arbusti diversi piantati come capita e in assenza totale di armonia?
Bene, anche io ero nella tua stessa situazione fino a pochi anni fa.
Come forse avrai letto nella mia storia, ho scoperto il mondo delle erbacee perenni nel 2014 e da quel momento ho rivoluzionato completamente il mio modo di scegliere le piante e di concepire il giardino.
Le erbacee perenni hanno di fatto stravolto il mio approccio al giardino.
Ho infatti iniziato a creare aiuole con diverse varietà provando accostamenti di colori e di forme.
Prima ero solita vagare per vivai senza un’idea precisa di quel che avrei voluto e così acquistavo puntualmente la varietà che in quel momento mi colpiva per il fiore.
Non pensavo a dove poi, una volta in giardino, l’avrei piantata, se l’accostamento con le altre già presenti mi avrebbe soddisfatto e a come sarebbe stato il suo portamento non solo al momento della fioritura ma per tutto il corso del suo ciclo vitale.
Mi mancava insomma una visione d’insieme: il mio giardino stava diventando un’esposizione di piante singole non “collegate”, non in armonia fra loro. Per lo più piccoli arbusti e rose.
Se ci fai caso la maggior parte dei giardini che vediamo in Italia sono stracolmi di diverse varietà di arbusti e alberi.
Esci di casa e vai a sbirciare nei giardini delle ville, villette o terrazzi e riscontrerai come i proprietari ne abbiano fatto una bella insalata di arbusti ed alberelli completamente scollegati tra loro.
Talvolta non si capisce neanche come possano godere di un giardino così concepito.
Faccio un esempio per chiarire meglio cosa voglio dire: vedrai un banano accanto ad un pino, una palma vicino ad un acero o ancora un olivo secolare piantato nel bel mezzo del giardino.
Insomma una bella insalatona.
Anche io mi trovavo in questa situazione fino a quando per caso, durante un mio solito errare per vivai, non mi sono imbattuta in un esemplare di Digitalis che mi aveva colpito per la sua eleganza e leggerezza.
Ricordo che tutta contenta, una volta a casa, le avevo subito trovato un posto in giardino: era un incanto anche se si trattava di un semplice esemplare isolato.
All’epoca non avevo ancora l’idea di creare una comunità di piante (puoi approfondire subito questo concetto importante ma ti consiglio di proseguire perché l’epilogo della storia sulla digitalis ti stupirà!).
Ebbene questa digitalis dopo poche settimane iniziò a sfiorire, e fin qui tutto bene: insomma sapevo anche allora che i fiori prima o poi sfioriscono.
Ciò che mi sconvolse fu la morte lenta e progressiva della mia nuova pianta: non capivo e tutto quello che facevo non portava a nulla.
È così che ho scoperto l’esistenza delle biennali: piante il cui ciclo vitale si esaurisce in due anni. Durante il primo anno si accestiscono per poi fiorire nel secondo anno. Poi, una volta sfiorita, la pianta si esaurisce.
Ed è qui che sta la mia scoperta: la pianta era sì morta ma al suo posto erano nate tantissime pianticelle, ancora piccole, e capii subito che erano nate proprio dalla mia digitalis.
La digitalis è infatti una pianta vagabonda, capace di autodisseminarsi copiosamente. Insomma, una pianta perenne a suo modo!
Ti ho raccontato questa mia storia perché è da qui che tutto ebbe inizio.
Cercando informazioni sulle cause del nefasto destino della mia digitalis, iniziai a scoprire il mondo delle erbacee perenni.
Nei giardini, per lo più inglesi, si utilizzano molto le digitalis in compagnia di altre erbacee perenni e erbe ornamentali in magnifiche aiuole.
Guarda un anno dopo la scoperta della digitalis cosa ho creato con una bustina di semi!

Scopri cosa sono le erbacee perenni
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